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La produzione dei diamanti

 

The production of Diamonds

 

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4 novembre 2011

La staffetta nei diamanti

 

Storico passaggio di proprietà per i diamanti: la famiglia Oppenheimer, sudafricani che controllano De Beers da quasi un secolo, ha ceduto la sua quota al gruppo minerario Anglo American, per 3,2 miliardi di sterline (5,1 miliardi di dollari) in contanti. .

 

Il gruppo  Anglo American incrementerà così all'85% la propria quota in De Beers, in un'operazione che decreta la fine della presenza quasi centenaria della famiglia nel settore dei diamanti.

 

Anglo American è presente in De Beers da oltre 80 anni ed è primo azionista dal 2001.

 

L'Anglo American Corporation fu fondata nel 1917 da Ernest Oppenheimer con lo scopo di sfruttare i giacimenti auriferi dell'East Rand sudafricano.

 

Nel 1999 la Anglo American Corporation of South Africa Limited si  separò dalla proprietà della De Beers.

 

 

Storia della De Beers e  la Central Selling Organization.

 

 

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Dal 1929 ad oggi, 4 nov4mbre 2011, la sudafricana De Beers, il cui primo presidente fu Ernest

Oppenheimer, [Belgie - 1960] un giovane ebreo di famiglia tedesca, ha controllato in modo pressoché totale  il mercato dei diamanti, soprattutto grazie alla Central Selling Organization - C.S.O. - una struttura quasi misteriosa  con sede a Londra

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Impianto di lavaggio dei diamanti della De Beers a Kimberly -

Per gentile concessione del sig. Gian Carlo Garata

 

Della C.S.O. si sa che acquista diamanti provenienti da tutto il mondo e li rivende ad  una rete composta da acquirenti fissi. Questa operazione viene ripetuta dieci volte l'anno.

La De Beers non è la più importante società di estrazione, ma grazie alla C.S.O. ha controllato circa il 65% del mercato.

E' stata accusata da organizzazioni non governative e dalle Nazioni Unite di aver regolarmente trattato diamanti di provenienza illegale - soprattutto dell'UNITA - in violazione delle sanzioni imposte dall'O.N.U.

Dal 2002, ha deciso di applicare un certificato di garanzia speciale assicurando che nessuno dei suoi diamanti proviene da zone africane in guerra.

La produzione del diamante copre più del 90% del mercato delle gemme. Dal punto di vista dell'investimento i diamanti sono sopravvissuti a tutte le tempeste politiche ed economiche degli ultimi decenni. In questo modo non solo si è salvato il capitale, ma, contemporaneamente, anche milioni di posti di lavoro, legati in modo diretto, o indiretto al mercato del diamante.

Il mercato dei diamanti avviene a vari livelli commerciali.

Il primo livello, un mercato chiuso, commercia esclusivamente il diamante grezzo e l'offerente è la Central Selling Organization. Tutti i diamanti qualità gemma vengono inviati a Londra e raggruppati in lotti; il prezzo di ogni lotto ammonta ad almeno 25.000 sterline e deve essere pagato in contanti. Solo 200 grossisti vengono invitati per l'acquisto.

Il secondo livello comprende: le taglierie - più di mille - che non comprano direttamente dalla C.S.O., nonché le borse ed i grossisti di diamanti tagliati.

La vendita successiva e la suddivisione dei lotti viene effettuata da compratori diretti alle Borse Diamanti o attraverso alcuni grossisti.

Le Borse Diamanti, chiamate anche Club dei Diamanti [Belgie - 1992], non sono borse nel senso comune del termine, ma piuttosto dei supermercati del diamante. Sono collegate in campo internazionale e hanno regolamenti molto severi.

 

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Sono tutte confederate nella World Federation of Diamond Bourses.

Oltre a quelle di Anversa, di gran lunga le più importanti, sono attive anche Borse ad Amsterdam, Londra, Parigi, Milano, Vienna, Idar-Oberstein (Germania), New York, Ramat Gam (Israele), Bombay,Giakarta, Joannesburg e Tokyo.

Il compito delle borse è di radunare offerenti e compratori, di sorvegliare, in altre parole, la domanda e l'offerta. Il sindacato, infatti, controlla e influenza con il suo sistema di vendite anche i prezzi degli intermediari, allo scopo di mantenere stabile il valore del diamante.

 

 

 

 

 

 

 

Last modified: Martedì 6 giugno 2017